Luis Britto García: «Salam Haleikum, la pace sia con te»

di Luis Britto García* – www.resistenze.org

osservatorio – mondo – politica e società – 19-09-13 – n. 467

12/09/2013.- La Siria ha resistito perché dispone di un esercito numeroso e agguerrito, addestrato e equipaggiato in altri tempi dai sovietici, e di un’aviazione moderna ed efficace che le permette di controllare il territorio. Il popolo disarmato sarà sempre massacrato. La pace sia con te, se sai difenderti. 

1. Ogni volta che camminiamo sul territorio dell’Islam, ascoltiamo un solo saluto: Salam Haleikum, la Pace sia con te. Non sappiamo cosa sia la pace finché non la perdiamo. L’avversità è un duro maestro. Impariamo meglio dall’esempio. Occupare una posizione strategica o possedere risorse naturali indispensabili rende qualsiasi paese vittima dell’intervento imperiale. Il modo di vita del Venezuela è, come direbbe Carlos Monsivais, “la catastrofe differita”.
Se non puoi cambiare la tua geografia, prepara la tua difesa.

 2. Il Messico ricevette a braccia aperte i coloni statunitensi che in seguito gli avrebbero rubato più della metà del suo territorio; la Bolivia nominò nella sua cancelleria brasiliani con la doppia nazionalità che avrebbero finito per strapparle un terzo del suo territorio; la Palestina accolse con tenerezza gli israeliani che l’avrebbero poi ridotta al nulla. La Siria lasciò che si infiltrassero, per un periodo, i fondamentalisti e i mercenari che oggi massacrano la sua popolazione civile. Il Venezuela deve prendere misure contro le infiltrazioni paramilitari.
Per evitare l’invasione violenta, bisogna sventare quella pacifica.

3. Saddam Hussein aveva migliorato le condizioni del popolo iracheno fino a che il blocco statunitense non glielo impedì; la Libia aveva il più alto livello di sviluppo umano dell’Africa finché non fu demolita con le bombe; il Venezuela ha il minor indice di disuguaglianza dell’America Latina e ha raggiunto la maggioranza delle mete del millennio.
Un’economia che utilizzi le sue risorse naturali e i suoi sforzi a favore del popolo si trova in imminente pericolo di intervento.

4. In tempi di imperialismo umanitario e di genocidi filantropici, gli imperi sterminano a fini caritativi. L’Afganistan  fu invaso per una presunta partecipazione in quello che sembra un auto-attentato statunitense. L’Iraq fu distrutto per impedirgli di usare armi di sterminio di massa che non esistevano. La Libia fu incenerita per salvare manifestanti che – secondo TeleSur e secondo la vigilanza satellitare russa e statunitense – non furono mai attaccati.

Si pretende di giustificare la distruzione della Siria per un presunto uso di armi chimiche le cui immagini sono apparse sulla stampa prima che succedesse. In più il ministro degli Esteri russo informa che il proiettile portatore del gas non appartiene alle munizioni standard dell’Esercito siriano e appartiene invece al tipo di missili fabbricati nel nord della Siria dalle brigate di Bashair al Nasr, e che le prove del suolo e dell’obice presentano tracce di un agente usato dagli Stati occidentali per produrre armi chimiche, agente diverso dal sarin (www.almanar.com). Il Venezuela viene presentato come un potere maligno nelle reti mondiali.
Chi non può far pubblicare la sua versione dai media, verrà giudicato per quella del nemico. I paesi che vogliono resistere ad un’invasione devono creare e gestire reti informative proprie.

5. La nefasta OEA (Organizzazione degli Stati Americani) ha legittimato, fra le altre, le aggressioni degli Stati Uniti contro il Guatemala e Cuba; il Trattato Interamericano di Assistenza Reciproca non si attivò contro l’aggressione inglese in Argentina. Nulla di concreto hanno fatto l’Unione Africana o la Lega Araba contro il genocidio in Libia. Le monarchie della Lega del Golfo sono le principali promotrici dell’aggressione contro i siriani. La Lega Araba espulse la Siria. Questa firmò nel 2007 un TLC (Trattato di libero commercio) con la Turchia, la quale rispose infiltrando armi e mercenari per l’opposizione. Nella loro dottrina militare gli Stati Uniti si auto-attribuiscono il diritto a guerre “preventive” anche contro il parere negativo della comunità internazionale.  Il Premio Nobel per la Pace Obama si accanisce a scatenare una guerra contro la Siria senza il consenso della Germania, dell’Inghilterra, della Lega Araba, del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, dello stesso Congresso statunitense.

Organizzazioni regionali decise dissuadono dalle aggressioni, organizzazioni compiacenti o manipolate dall’Impero le legittimano; la decisione di assassinare il mondo viene presa da un solo uomo di una sola potenza.

6. Un paese che non sappia mobilitare appoggi internazionali sarà irrimediabilmente attaccato. Le potenze guardarono con indifferenza Hitler che assaltava la Cecoslovacchia. Quando invase la Polonia compresero di essere nel mirino; l’URSS lo capì solo quando fu, a sua volta, invasa. La Libia è stata distrutta senza che russi e cinesi facessero altro che vaghi gesti. La Siria non è stata completamente fulminata perché Russia e Cina hanno capito che Damasco è il primo passo di una strada che conduce a Mosca e a Pechino, con fermata a Teheran. Per questo l’esercito russo è in allerta e la flotta russa del Mediterraneo è ancorata nel porto siriano di Tartùs. Da parte sua l’Egitto annuncia che non permetterà la navigazione attraverso il canale di Suez alle navi di Italia, USA e Gran Bretagna in rotta verso la Siria, e anche l’esercito cinese invia una nave da guerra in questo paese.
Le grandi potenze difendono gli aggrediti solo quando è in gioco la loro sopravvivenza.

7. L’Inghilterra dominò l’India avvalendosi delle differenze religiose dei suoi popoli e fomentandole. La Turchia sottomise l’Egitto e il Medio Oriente approfittando dei rancori interni tra loro. Gli imperi interferiscono con i paesi del mondo islamico usando credo contro credo, setta contro setta, famiglia contro famiglia, sunniti contro sciiti, salafiti contro Fratelli Musulmani. Una popolazione irriconciliabilmente divisa in religioni, sette, caste, etnie o regioni può essere mobilitata a beneficio dell’impero. Il Venezuela è uno dei paesi del mondo con meno contrasti culturali: lavoriamo per continuare ad integrarla.
Dobbiamo rispettare le differenze culturali, non inventarle e fomentarle.

8. L’umanitarismo porta al pacifismo: la sopravvivenza al diritto alla difesa. La Siria ha resistito in parte perché dispone di un esercito numeroso e agguerrito, addestrato e equipaggiato in altri tempi dai sovietici, e di un’aviazione moderna ed efficace che le permette di controllare il territorio. Il popolo disarmato sarà sempre massacrato. Il Venezuela deve esaminare la possibilità di un grande conflitto.

La pace sia con te, se sai difenderti.

* Scrittore, storico e drammaturgo venezuelano. Da: lahaine.org; 12.9.2013 

[Traduzione dal castigliano di Daniela Trollio – ciptagarelli.jimdo.com – Centro di Iniziativa Proletaria “G.Tagarelli” – Via Magenta 88, Sesto S.Giovanni – Si ringrazia Leonardo Landi per la segnalazione]

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