Jorge Valera: «a breve il Vene­zuela entrerà nel Con­si­glio di sicu­rezza ONU»

di Geraldina Colotti, il manifesto 26.9.2014

Coinvolto l’ex presidente colombiano Alvaro Uribe

Colpo grosso con­tro l’estrema destra in Vene­zuela. Il mini­stro degli Interni giu­sti­zia e pace, Miguel Rodri­guez Tor­res, ha pre­sen­tato in tele­vi­sione una nuova pun­tata di alcune regi­stra­zioni video. Prove che mostrano, indi­scu­ti­bil­mente, i piani ever­sivi che hanno gui­dato le pro­te­ste vio­lente con­tro il governo nei mesi scorsi e quelli pro­gram­mati per il futuro: stragi, omi­cidi selet­tivi, pro­vo­ca­zioni. Piani in cui è coin­volto l’ex pre­si­dente colom­biano, Alvaro Uribe, che in molti, nel suo paese, vor­reb­bero man­dare a giu­di­zio per le atti­vità para­mi­li­tari di cui è paladino.

Tutto si è messo in moto con l’arresto di alcuni gio­vani nazi­sti, estra­dati dalla Colom­bia: mili­tanti del gruppo anti­se­mita Javu — gemel­lato con la bal­ca­nica Otpor, nata durante i con­flitti nella ex-Jugoslavia nelle scuole Cia — e a capo di alcune Ong finan­ziate dalle agen­zie per la sicu­rezza Usa. Il gio­vane Lorent Gomez Saleh, attivo in tutti i con­sessi dell’estrema destra inter­na­zio­nale, parla aper­ta­mente di come orga­niz­zare atten­tati e pro­vo­ca­zioni durante «mani­fe­sta­zioni di piazza» ed elenca armi, soldi rice­vuti e legami con i car­telli colom­biani e paramilitari.

Que­sta volta, nes­suno, nel campo della destra, ha par­lato di «mani­po­la­zioni», anche se l’imbarazzo delle parti più mode­rate dell’opposizione — riu­nita nel car­tello Mesa de la uni­dad demo­cra­tica (Mud) — non si è spinto fino a una presa di distanza piena dai mili­tanti oltran­zi­sti: fino a poco tempo fa defi­niti «paci­fici stu­denti». Per ora, l’opposizione sem­bra aver silen­ziato le com­po­nenti più estre­mi­ste, capi­ta­nate da Leo­poldo Lopez — il lea­der di Volun­tad popu­lar, in car­cere in attesa di pro­cesso -, da Maria Corina Machado e dal sin­daco della Gran Cara­cas, Anto­nio Lede­zma. Intanto, la Mud ha eletto il nuovo segre­ta­rio ese­cu­tivo, Jesus Tor­realba, spon­so­riz­zato dall’ex can­di­dato pre­si­den­ziale, Hen­ri­que Capri­les. Tor­realba, gior­na­li­sta con tra­scorsi di sini­stra, ha annun­ciato sì l’intenzione di tor­nare al dia­logo con il governo, ma al con­tempo ha detto che l’opposizione tor­nerà in piazza il 4 otto­bre: per affi­lare le armi in que­sta fine anno senza ele­zioni e pre­pa­rarsi alle par­la­men­tari del dicem­bre 2015.

Intanto, il campo cha­vi­sta assa­pora il suc­cesso otte­nuto all’Onu dal pre­si­dente Nico­las Maduro, regi­strato anche dai noti­sti poli­tici inter­na­zio­nali avversi al suo governo boli­va­riano. Durante le gior­nate new­yor­chesi, Maduro ha dap­prima inter­pre­tato le istanze dei movi­menti ambien­ta­li­sti inter­na­zio­nali al ver­tice Onu sul clima: «Per cam­biare il clima occorre cam­biare il sistema», ha detto spie­gando i ter­mini dell’«eco-socialismo» boli­va­riano. Poi ha fatto un bagno di folla con i poveri del Bronx, ai quali dal 2005 il Vene­zuela invia car­bu­rante gra­tui­ta­mente. E infine ha incon­trato i rap­pre­sen­tanti del Con­gresso mon­diale ebraico. Al con­tempo, ha levato la voce in favore del popolo pale­sti­nese, al quale sono arri­vate ton­nel­late di aiuti dopo il mas­sa­cro di Gaza.

E ieri, Maduro ha annun­ciato un piano milio­na­rio da inviare ai paesi col­piti dall’Ebola. Una misura subito con­te­stata da Capri­les, che con­si­dera «spre­chi» i pro­getti di soli­da­rietà inter­na­zio­nale messi in atto dal governo chavista.

Il discorso di Maduro all’Onu, che ha rice­vuto il plauso del cubano Fidel Castro, è stato defi­nito «sto­rico» dal rap­pre­sen­tante per­ma­nente del Vene­zuela all’Onu Jorge Valera che, da Gine­vra ha ipo­tiz­zato «quasi immi­nente» un’entrata del Vene­zuela al Con­si­glio di sicu­rezza. E, a tarda sera, Cara­cas atten­deva un mes­sag­gio del papa a Maduro per la chiu­sura della Set­ti­mana inter­na­zio­nale della pace.

Salman, padre del giornalismo arabo: «L’Italia ha perso autorevolezza»

 di Talal Khrais – spondasud

«L’Italia, con la sua politica estera, è sempre più debole e si trova ai margini dall’Unione Europea. Poteva continuare ad avere, come in passato, un ruolo di autonomia e mediazione in Medio Oriente ma oggi conta davvero poco. Da anni i governi sembrano tecnici e non politici e adottano posizioni dannose all’immagine e all’autorevolezza di un paese molto importante nel Mediterraneo».

Lo dice Talal Salman, padre del giornalismo arabo, direttore di Al Safir, il più importante quotidiano arabo, molto conosciuto e apprezzato in Italia. Non senza un briciolo di ironia, Salman chiede se il ministro degli esteri sia ancora Emma Bonino. Una domanda non casuale: da queste parti le cronache italiane non hanno grande spazio sui media locali. Anche la visita del ministro Federica Mogherini in Libano, responsabile della Farnesina pronta a trasferirsi a Bruxelles, è passata inosservata anche per uno dei più attenti osservatori di politica internazionale nel mondo arabo.

«La classe politica italiana – dice Salman – aveva una politica estera autonoma e moderata, anche in piena guerra fredda, quando da una parte c’erano gli Stati Uniti e dall’altra l’Unione Sovietica. Roma non prendeva ordini da Washington e la posizione italiana rappresentava il perfetto equilibrio tra l’est e l’ovest. Con la caduta del muro di Berlino, l’Italia ha perso progressivamente il ruolo di cerniera che aveva soprattutto nel Mediterraneo e in Medio Oriente».

Alla mia domanda «La situazione per l’Italia è così negativa?», Salman non ha dubbi: «Tranne qualche sussulto, si può dire che l’Italia è sparita dalla scena internazionale. Di fronte allo scioglimento del patto di Varsavia, invece di adottare con maggior convinzione una politica più autonoma, si è schierata con le posizione degli Stati Uniti, perdendo il suo protagonismo. Oggi la politica di Roma è decisa altrove».

Inevitabile il confronto con altri paesi. La differenza è sotto gli occhi di tutti. Basta vedere, ad esempio, come si comporta la Francia che non permette ai propri alleati di essere emarginata nelle politiche estere dell’UE e nelle decisioni internazionali. L’Italia, invece, conta sempre di meno. Spesso i viaggi dei leader italiani all’estero servono solo ai fini della propaganda interna, anche grazie alla complicità di giornalisti interessati solo alle cronache del palazzo.

Nel colloquio che abbiamo avuto a Beirut, il direttore ed io abbiamo ricordato come il nostro giornale faceva a gara per intervistare, come è capitato a me, i grandi personaggi della politica italiana degli anni ’80 e ’90: restano memorabili le interviste a uomini del calibro di Craxi, Berlinguer, Spadolini e Andreotti. Tutti avevano rapporti con il mondo arabo e ne conoscevano pregi e difetti. Le loro posizioni erano il termometro di quanto stava accadendo in Medio Oriente, soprattutto nei rapporti con gli alleati europei e con gli Stati Uniti. E sempre memorabile fu l’intervista a Maurizio Valenzi, già sindaco di Napoli, uno straordinario uomo di cultura che combatteva con i partigiani tunisini per la loro indipendenza.

Anche la crisi ucraina irrompe nella discussione: «Che senso ha l’allargamento delle  sanzioni anti-russe, quando a perdere sarà l’economia italiana? Al direttore ricordo che il Centro Studi di Confindustria prevede un danno all’export nel 2014 di circa 1,4 miliardi di euro. Questo dimostra che le sanzioni sono inutili – risponde Salam – danneggiano soprattutto un paese come l’Italia che è un partner commerciale molto importante per Mosca. Il governo italiano, anche in questo, si limita ad assecondare le politiche degli Stati Uniti. La Russia non cederà di fronte alle interferenze occidentali nelle ex Repubbliche Sovietiche ed è pronta allo scontro. Per questa ragione l’unica soluzione del conflitto in Ucraina è soltanto di natura politica».

 

Censura all’Onu: Cristina Kirchner svela le menzogne dell’Occidente

da al manar

Perché i canali internazionali hanno sospeso le trasmissioni in diretta ed hanno fermato la traduzione del discorso del presidente dell’Argentina all’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York?

La risposta è semplice. Cristina Fernandez de Kirchner ha oltrepassato la linea rossa degli USA e dei loro alleati!

I punti principali del discorso della signora Kirchner, postato sui social network:

 «Eravamo qui, un anno fa, quando avete etichettato come regime terrorista il Governo del (presidente siriano) Assad, e sostenuto i “ribelli” (in Siria), che voi avete definito rivoluzionari.

Oggi ci riuniamo per sradicare questi rivoluzionari che si sono rivelati essere terroristi. 

In passato avete inserito Hezbollah nella lista delle organizzazioni terroriste, mentre si tratta di un grande partito riconosciuto in Libano!

Voi avete accusato l’Iran di essere dietro l’esplosione che aveva come obiettivo l’ambasciata israeliana a Buenos Aires nel 1994, quando le indagini argentine non sono riuscite a dimostrare il coinvolgimento dell’Iran.

Voi avete adottato una risoluzione contro Al Qaeda dopo gli attacchi dell’11 settembre. Paesi come l’Iraq e l’Afghanistan sono stati profanati e i loro abitanti uccisi, mentre, entrambi i paesi, stanno ancora soffrendo il terrorismo!

Avete dimostrato dopo la guerra israeliana contro Gaza, che Israele ha commesso un disastro orribile e causato la morte di molti civili palestinesi, ma la vostra attenzione è diretta a quanti razzi hanno colpito Israele che non hanno provocato né danni né vittime!

Oggi, quindi, ci riuniamo per adottare una risoluzione internazionale per incriminare e lottare contro il Daesh, mentre questa organizzazione beneficia del sostegno di paesi alleati dei grandi Stati membri del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite?»

[Trad. dal francese per ALBAinformazione di Francesco Guadagni]

(FOTO) A Roma per la Palestina: con i paesi dell’ALBA nel cuore!


27 settembre 2014.- Manifestazione per la Palestina oggi a Roma. Il corteo, con migliaia di partecipanti, è partito da piazza della Repubblica a Roma, diretto a piazza SS. Apostoli. La manifestazione è stata organizzata dal coordinamento delle comunità palestinesi in Italia. In testa lo striscione: “Per la fine dell’occupazione israeliana, Palestina libera”.
__

Altre foto in questo link e in quest’altro.

"En Tiempos de Guarimba"

Conoce a quienes te quieren dirigir

La Covacha Roja

Donde encontramos ideas avanzadas

Pensamiento Nuestro Americano

Articulando Luchas, Cultivando Resistencias

RE-EVOLUCIÓN

Combatiendo al neofascismo internacional

Comitè Antiimperialista

Contra les agressions imperialistes i amb la lluita dels pobles per la seva sobirania

SLAVYANGRAD.es

Nuestra ira no tiene limites. (c) V. M. Molotov

Gli Appunti del Paz83

Internet non accende le rivoluzioni, ma aiuta a vincerle - Il Blog di Matteo Castellani Tarabini

Sociología crítica

Articulos y textos para debate y análisis de la realidad social

Hugo Chavez Front - Canada

Get to know what's really going on in Venezuela

Revista Nuestra América

Análisis, política y cultura

Avanzada Popular

Colectivo Avanzada Popular

Leonardo Boff

O site recolhe os artigos que escrevo semanalmente e de alguns outros que considero notáveis.Os temas são ética,ecologia,política e espiritualidade.

Vientos del Este

Actualidad, cultura, historia y curiosidades sobre Europa del Este

My Blog

Just another WordPress.com site

Festival delle idee politiche

Rassegna annuale di teorie politiche e pratiche della partecipazione civile

Far di Conto

Piccoli numeri e liberi pensieri

Miradas desde Nuestra América

Otro Mundo es Posible, Necesario, Urgente. Desde la provincia chilena

Como te iba contando

Bla bla bla bla...

Coordinadora Simón Bolívar

¡Bolívar vive la lucha sigue!

LaDu

Laboratorio di Degustazione Urbana

il Blog di Daniele Barbieri & altr*

"Per conquistare un futuro bisogna prima sognarlo" (Marge Piercy)

KFA Italia - notizie e attività

notizie dalla Corea Popolare e dalla Korean Friendship Association

KFA Euskal Herria

Korearekiko Laguntasun Elkartea | Korean Friendship Association

ULTIMOTEATRO.PRODUZIONIINCIVILI

Nuova Drammaturgia del Contemporaneo

Sociales en PDF

Libro de sociales en formato digital.

matricola7047

Notes de lectura i altres informacions del seminari sobre el Quaderns de la Presó d'Antonio Gramsci ( Associació Cultural Espai Marx)

Centro Cultural Tina Modotti Caracas

Promoción de la cultura y arte Hispanoamericana e Italiana. Enseñanza y educaciòn.

Racconti di quasi amore

a costo di apparire ridicolo

Ex UAGDC

Documentazioni "Un altro genere di comunicazione"

Esercizi spirituali per signorine

per un'educazione di sani principi e insane fini

JoséPulido

La página del escritor venezolano

Donne in rosso

foglio dell'ADoC (Assemblea delle donne comuniste)

Conferenza Mondiale delle Donne - Caracas 2011

Just another WordPress.com site

críticaypunto

expresamos la verdad

NapoliNoWar

(sito momentaneamente inattivo)

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: