Venti cose che gli italiani devono sapere sulla Siria

di Francesco Gori – spondasud.it

1) La Siria non hai mai attentato alla sicurezza nazionale di altri Stati;

2) La Siria ha consegnato o distrutto il proprio arsenale chimico;

3) I rapitori degli “italiani” Quirico, dall’Oglio, Ricucci, Ramelli e Marzullo fanno parte dell’opposizione armata ad Assad;

4) I gruppi terroristi sono stati finanziati da Turchia, Arabia Saudita, Qatar, Kuwait, Europa e Stati Uniti. La Siria di Assad ha sempre combattuto Osama Bin Laden, al Qaeda e tutti i gruppi fondamentalisti islamici che sono sorti in questi anni;

5) Dopo le rivolte del 2011, il Governo aveva fatto ampie aperture per venire incontro alle richieste dell’opposizione che, però, come è dimostrato dai fatti, ha scelto la via armata a quella politica;

6) I cristiani e le altre minoranze religiose non sono perseguitate dal presidente Assad (che anzi le ha difese) ma dai gruppi jihadisti che, a vario titolo, hanno combattuto con l’opposizione armata;

7) Nelle carceri siriane sono detenuti molti terroristi stranieri, anche europei. Alcuni di questi sono arrivati dall’Italia;

8) Nessun giornalista entrato legalmente in Siria, con regolare visto, è mai stato rapito e ha potuto svolgere il proprio lavoro in piena sicurezza;

9) La Siria non è intenzionata a costruire la bomba atomica e non ha in corso alcun programma di arricchimento dell’uranio, né a fini civili né militari;

10) Il presidente Assad, che fa parte della minoranza sciita di fede alawita, è stato scelto liberamente dal suo popolo alla presenza di osservatori internazionali che hanno certificato la regolarità delle elezioni e nelle istituzioni sono rappresentate anche le altre componenti politiche, sociali e religiose della Siria. In Arabia Saudita, Qatar, Kuwait, tutti alleati dell’Occidente, ci sono monarchie ereditarie ed emirati in cui viene applicata la legge islamica e in cui i diritti civili sono ridotti ai minimi termini;

11) Le Alture del Golan sono una parte del territorio della Siria che Israele ha occupato illegalmente: la comunità internazionale non è mai intervenuta a difendere la sovranità di questa nazione;

12) La donna in Siria non è costretta a portare alcun velo e ha pieni diritti civili e piene libertà. Le donne possono svolgere qualsiasi tipo di professione e non è preclusa in alcun modo modo la carriera politica e di rappresentanza nelle istituzioni;

13) Prima dello scoppio della guerra, la Siria era una delle mete turistiche del Medio Oriente più amate dagli occidentali, apprezzata per l’ospitalità, la sicurezza e la tolleranza;
13) La Repubblica Araba Siriana è una nazione laica in cui è consentito a tutti di professare la propria fede religiosa, ebrei compresi. A Damasco c’è una delle più antiche sinagoghe del Medio Oriente, presa di mira a colpi di mortaio dai ribelli dell’Esercito Libero Siriano, considerati da molti governi occidentali dei “moderati”;

14) L’Italia ha sempre considerato la Siria e il presidente Assad un interlocutore importante per garantire la pace e la sicurezza in Medio Oriente. L’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha lodato in passato le doti politiche e umane di Assad;

15) In Siria non c’è stata alcuna rivoluzione popolare, nessuna primavera araba, ma un attacco dall’esterno deciso dalle potenze sunnite del Golfo, con l’aiuto della Turchia, di Stati Uniti ed Europa, che volevano rovesciare il potere della minoranza sciita rappresentato da Assad;

16) Malgrado la guerra, il governo siriano ha garantito l’istruzione gratuita a centinaia di migliaia di alunni, anche grazie al contributo delle Nazioni unite che hanno messo a disposizione libri, quaderni, penne e altro materiale didattico;

17) Assad ha più volte dichiarato di volersi confrontare con l’opposizione per trovare una soluzione diplomatica che ponga fine alla guerra. La sua buona volontà è certificata da numerose dichiarazioni di esponenti delle Nazioni Unite. Una parte dell’opposizione ha deciso che non intende sedersi al tavolo con Assad e che preferisce combatterlo militarmente fino a quando non se ne andrà;

18) Assad è nemico giurato dell’ISIS, di Al Qaeda e di tutti i gruppi terroristici e non ha mai fatto affari con loro: è stata smentita anche la notizia, fatta circolare da qualche media straniero, che il governo di Damasco abbia comprato il petrolio dallo Stato Islamico. La Turchia, che aspira a entrare nell’UE, è il principale esportatore del “greggio jihadista”. In Turchia, inoltre, si addestrano i terroristi che possono, come dimostrano i fatti di Parigi, muoversi liberamente nel paese;

19) L’Esercito Arabo Siriano ha combattuto su più fronti per impedire che il paese capitolasse e diventasse un Califfato: migliaia di militari sono rimasti uccisi e feriti nei combattimenti. E’ falso che l’aviazione non abbia mai bombardato i terroristi, sparsi praticamente in tutto il territorio. E’ vero che le bombe di Damasco hanno fatto vittime tra i civili ma nessuno osa dire che i terroristi si sono nascosti nei quartieri, nei villaggi e nelle case, spesso usando i civili come scudi umani. Quasi mai si parla dei civili uccisi dai terroristi (che sono la maggioranza) e di quelli della cosiddetta coalizione guidata dagli Stati Uniti;

20) Il governo di Assad nel corso della guerra ha aumentato gli stipendi e le pensioni dei militari e dei dipendenti pubblici e ha garantito un sostegno economico per i disoccupati. Ha inoltre aumentato le risorse per la ricerca e l’Università: quella di Damasco è considerata ancora oggi una delle migliori del Medio Oriente.

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