Napoli: Mese della Resistenza Indigena

 

(FOTO) Robert Serra homenajeado en el jardín Chávez de Nápoles

041016MPPREnMW1por mre.gov.ve

Italia, 30 de septiembre de 2016 (MPPRE).- El jardín urbano Hugo Chávez, ubicado en la zona universitaria del centro histórico de Nápoles fue el escenario para recordar el segundo aniversario del asesinato del joven mártir venezolano, Robert Serra.

Representantes de los grupos de solidaridad, estudiantes de la Universidad L’Orientale y miembros de la comunidad asistieron al homenaje convocado por la Cooperativa Mare Mare Per, la Asociación Nacional de Redes y Organizaciones Sociales ANROS – Italia y el Consulado General de Venezuela en Nápoles.

Los participantes reafirmaron su solidaridad con el proyecto bolivariano y con el ideario del Comandante Eterno. Recordaron a Robert Serra como ejemplo del rol protagónico que el socialismo del siglo XXI da a los jóvenes, constructores del futuro.

La Cónsul General de Primera Amarilis Gutiérrez Graffe, recordó que Serra fue el diputado más joven electo en la historia de Venezuela, formó parte de la Comisión Presidencial del Poder Popular Estudiantil y se desempeñó como responsable de la juventud del Partido Socialista Unido de Venezuela (PSUV) en Caracas para 2007. Agregó que hoy su ejemplo se multiplica en la juventud bolivariana.

La ocasión fue propicia para informar a los jóvenes universitarios italianos sobre cómo se practica en el país el derecho a la educación, a la cultura y al deporte a través de las políticas establecidas por el Ministerio del Poder Popular para la Juventud y el Deporte.

Francesco Primerano, presidente de la Cooperativa “Mare Mare Per” explicó que actualmente la solidaridad con Venezuela y con los países de gobiernos progresistas latinoamericanos (Ecuador, Bolivia, Nicaragua), tiene que consolidarse, visto el fuerte y constante ataque del imperialismo.

El jardín Hugo Chávez es un espacio autogestionado por la comunidad y sirve como punto de encuentro para discutir y difundir la realidad venezolana, y latinoamericana en general. /Consulado.
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I Clinton sono collegati a più di 17 omicidi e morti sospette

clintondi James Petras – La Haine

28/08/2016- Adesso si aggiunge il terrorista che ha cercato di entrare nell’Ambasciata dell’Ecuador a Londra, dove ha ottenuto l’asilo Julian Assange, per assassinarlo.

Ephraim Chury Iribarne: La disinformazione e manipolazione dei mass media in Occidente sono apparse in questi ultimi giorni nella foto di un bambino siriano vittima, si dice, degli attacchi del governo di Bashar Al Assad e dell’aviazione russa ad Aleppo. Esiste una politica deliberata del disinformare?

James Petras: Assolutamente sì. Il caso particolare della fotografia del bambino che ha ricevuto molta pubblicità e accuse generiche contro il governo della Siria, è qualcosa di totalmente falsificato; perché i principali responsabili di questa fotografia non erano nel paese. Non hanno l’autorità per parlare di qualcosa, in quanto vivono a Londra, a Bruxelles, al di fuori del paese. Inoltre, uno dei principal coinvolti è legato all’ISIS, ai terroristi islamici responsabili delle stragi in Siria. Quale autorità gli dobbiamo riconoscere? Quello che ha, sono solo le possibilità di falsificare la foto.

Inoltre, alcuni esperti mi hanno fatto notare che il bambino che appare nella foto, che a quanto pare è stato vittima di un attacco, non ha sangue, è molto tranquillo, i suoi occhi si vedono bene, pertanto non rappresenta quello che abbiamo visto migliaia di volte nelle immagini di guerra, quando attaccano i bambini: questi stanno sanguinando, (appaiono) fisicamente e mentalmente disorientati; in questo caso non appare questo. In base a tutte queste considerazioni, penso che ci sia una buona probabilità che questa immagine è completamente inventata.

 ECHI:  Di fronte agli esercizi “democratici” del Brasile, dell’eterna dittatura del Paraguay e del Macri che è venuto a “salvare” l’Argentina contro il Venezuela, quale futuro possiamo intravvedere per il Mercosur?

Vi sono davvero poche possibilità, perché il Mercosur dipende dal coordinamento e dalla cooperazione tra questi paesi e ciò dipende dall’orientamento che condivideranno nella politica di integrazione. Nel caso attuale, abbiamo governanti che sono coinvolti nel contrabbando, nel traffico di droga, come il presidente del Paraguay, che ha precedenti penali, è stato tre volte di fronte alla giustizia per vari reati, di cui una per traffico di droga. Poi abbiamo Macri, che sta eliminando le riforme sociali, indebolendo l’occupazione, non ha nessuna capacità di gestire la presidenza del suo paese e molto meno di assumere cariche nel Mercosur. Credo che Macri si troverà ad affrontare una grave crisi, da qui al prossimo anno vedremo grandi cambiamenti… Macri non ha molto futuro, i sondaggi mostrano che più dell’80% della popolazione dell’Argentina rifiuta le sue misure, in particolare gli incrementi esagerati delle tariffe pubbliche.

Nel frattempo, Michel Temer, il cosiddetto presidente brasiliano, nemmeno ha molto consenso. Lì, i sondaggi anche danno oltre l’80% dei Brasiliani alla ricerca di una nuova elezione per cambiare il governo, perché la disoccupazione continua a crescere. Non vedo che gli avversari del Mercosur hanno un grande futuro. Intanto, il deterioramento del blocco regionale è evidente e forse passerà momenti molto negativi nel prossimo periodo.

Al di là di questo, non vedo alternative sul tavolo. Gli sforzi dei destrorsi per formare alleanze con gli Stati Uniti non funzionano. Nelle elezioni degli Stati Uniti ci sono molte critiche – anche da parte di esponenti della destra – contro gli accordi di libero scambio. Nello stesso tempo in cui le destre rifiutano il Mercosur, non hanno alternative; nessuna possibilità di lanciare un nuovo tipo di integrazione con i paesi europei o gli Stati Uniti, per cui rimangono sospesi tra ciò che esisteva nel passato – che funzionava – e alternative che ormai non sono più praticabili.

ECHI: E dov’è l’Europa occidentale?

JP: L’Europa è in pessime condizioni, si sta frammentando in pezzi, a cominciare con l’Inghilterra e la Brexit; a quanto pare, l’elettorato ha scelto l’opzione di andare per proprio conto. E abbiamo un altro fattore che è molto importante, cioè come i governanti e i politici di centro-sinistra si stanno disintegrando.

In Germania si può dire che la socialdemocrazia è incappata nel peggior risultato elettorale della sua storia, e continua a cadere. In Francia, i sondaggi mostrano che il Partito Socialista è in piena caduta verticale e, probabilmente, alle prossime elezioni non raggiungerà nemmeno quello che ha ottenuto nelle ultime elezioni; pare che finirà come terza forza. In Italia, il primo ministro Matteo Renzi sta perdendo terreno; e lo stesso in altri paesi.

Cioè, la socialdemocrazia europea ha deciso di unirsi al carrozzone del neo-liberismo e ha perso il suo bacino storico, lavoratori, impiegati e settori popolari. Pertanto, la socialdemocrazia, il centro-sinistra, si trovano in un processo storico di disintegrazione.

Ora, come alternativa sta emergendo un tipo di conservatorismo di destra come il Fronte Nazionale in Francia, le stesse alternative in Germania e in Polonia. Potremmo dire che c’è una sorta di anti neo-liberismo della destra, che sta usando questa disintegrazione del centro-sinistra. Tutto ciò  nemmeno potrebbe realizzare un’unione di forze, perché tra i destrorsi nemmeno vi sono convergenze per rilanciare l’unità dell’Europa.

Quindi, dobbiamo discutere di tre cose: in primo luogo, la frammentazione dell’Unione Europea; secondo, la disintegrazione di una componente essenziale come la socialdemocrazia o il centro-sinistra; e in terzo luogo, l’emergere della destra nazionalista come alternativa abbastanza esclusiva  in questo scenario. L’Europa non ha molte prospettive interne, né ha molto in comune nella politica estera.

Ad esempio, il Fronte Nazionale vuole scendere a patti o almeno negoziare positivamente con la Russia, mentre la destra polacca è molto ostile nei confronti della Russia. Pertanto, non c’è possibilità di unificare la politica e gli Stati Uniti possono utilizzare i paesi più deboli, come quelli del Mar Baltico, come piattaforma per proiettarsi contro la Russia. Oltre a ciò, si vede che anche la Turchia adesso sta mettendo più distanza nei rapporti con la Russia.

Quindi, potremmo dire che sia i paesi europei che gli Stati Uniti sono sempre più isolati, e non per le minacce o sfide della sinistra, ma perché le dinamiche interne tra le forze capitalistiche si trovano in un processo di disintegrazione.

 ECHI: Passiamo alle altre questioni che hai in agenda.

JP: Beh, c’è una cosa piuttosto interessante. Ieri (21 agosto) una persona, sembra un terrorista, ha cercato di entrare all’ambasciata dell’Ecuador a Londra, dove è rifugiato Julian Assange, il titolare di Wikileaks. Assange accusa di tentato omicidio un inviato di Hillary Clinton, che lo vuole eliminare perché ha ancora documentazione atta a rivelare le bugie e le falsificazioni di Hillary nel periodo in cui era cancelliere. Negli ultimi 20 anni, i Clinton – Hillary e William – sono stati coinvolti o associati a più di 17 omicidi o morti sospette, cioè persone, ad esempio giornalisti, che stavano indagando i crimini della famiglia Clinton, e che sono cadute morte in strada o giù da edifici o hanno ricevuto un proiettile nella nuca.

Anche in questo 2016, molte persone sono morte misteriosamente, prima di dare testimonianza contro Hillary. È il caso di un ex-funzionario dell’ ONU, John Ashe; anche un giornalista, che stava indagando come il Partito Democratico rimestava nel torbido per favorire Hillary, è stato trovato morto nella sua casa e il motivo non è stato una rapina. Abbiamo più casi che hanno subito lo stesso, persino una pallottola nella nuca, e non vi è nessuna indagine su questi assassinii da parte dei funzionari che sostengono Hillary Clinton nella campagna.

Penso che diciassette casi, più quello di Assange ora, sono sufficienti per considerare che chiunque si sia legato ai Clinton corre pericolo di vita, se decide di defezionare e criticare i Clinton. È più un’associazione mafiosa che una campagna presidenziale.

L’altra questione di cui voglio parlare, è ciò che sta accadendo in Turchia. Siamo a conoscenza di un attacco che ha lasciato 51 morti e tutti riconoscono che l’ISIS è sicuramente coinvolto nell’attacco.

Ora, dobbiamo chiederci perché l’ISIS sta commettendo questi crimini: giacché la Turchia negli ultimi cinque anni ha tollerato e sostenuto l’ISIS. E ora, quando cercano di cambiare la politica o adattarla, l’ISIS prende posizione contro la Turchia. Cioè, l’attentato da parte dell’ISIS in  Turchia, di cui i governanti come Recep Tayyip Erdogan erano complici invisibili perché hanno tollerato, finanziato e sostenuto l’ISIS all’inizio dell’intervento e dell’invasione della Siria. E ora devono assumersi la responsabilità di quell’ISIS che sta conducendo atti terroristici in Turchia.

[Trad. dal castiglano per ALBAinformazione di Marco Nieli]

Colombia: Appello a sostegno del Sì alla Pace

da change.org

Noi firmatari uniamo le nostre volontà nell’impegno di contribuire ad una soluzione politica al conflitto che da oltre cinquant’anni affligge il popolo Colombiano.

Coscienti che la pace con giustizia sociale, dignità e sovranità per la Colombia è un tema d’importanza strategica per tutta l’umanità, che ènecessario sensibilizzare l’opinione pubblica assieme al maggior numero di parlamentari di tutti gli schieramenti politici, ai leader e militanti delle organizzazioni di volontariato, delle organizzazioni sindacali, di tutte le confessioni religiose per appoggiare il processo di pace ed il post-conflitto.

Ci uniamo a quanti nel mondo vogliono una chiara vittoria del SÌ al referendum che si svolgerà il 2 ottobre in Colombia sull’ accordo di pace   tra il governo Colombiano e le Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia (FARC-EP) sottoscritto all’Avana Cuba il 26-9-2016.

Dichiariamo il nostro appoggio al processo di pace e alla soluzione politica del conflitto armato, che in 50 anni ha provocato 220.0000 morti, 25.000 scomparsi, oltre 6 milioni di rifugiati interni ed oltre 400.000 esuli. 

Appoggiamo la campagna che realizza il Foro Internazionale delle Vittime, in Colombia e in oltre 20 Paesi, per unire i familiari di tutte le vittime, nella costruzione della pace, nella ricostruzione della memoria storica del conflitto e per ottenere una giusta compensazione per i danni subiti.

Per la pace con giustizia sociale in Colombia e nel mondo.

Primi firmatari:

 

Zanotelli Alex, Missionario comboniano.

Agnoletto Vittorio, medico, già parlamentare europeo, prof. Università degli Studi di Milano

Stefano Fassina, deputato Sinistra Italiana

Giovanna Martelli, deputato Sinistra Italiana

Basso Piero, Costituzione e Beni Comuni

Biacchessi Daniele, giornalista, scrittore, autore di cinema e di teatro di impegno civile

Camposampiero Anna, Resp. Esteri Federazione Milano PRC-SE

Ceriani Jorge, Casa del Popolo Torpignattara

Consolo Marco, analista internazionale

Del Roio Jose Luíz, già parlamentare

Ferrero Paolo, Segretario Nazionale PRC-SE

Gesualdi Franco, coordinatore Centro Nuovo Modello di Sviluppo.

Giudici Roberto, Fiom Milano

Grandi Cristina, Radio Redonda

Iacovino Luciano, Ass. La Villetta per Cuba

Limonta Paolo, maestro elementare e Consigliere Comunale a Milano

Mantovani Ramon, già parlamentare

Marcelli Fabio, Associazione Internazionale Giuristi Democratici 

Meriggi Maria Grazia, professoressa di storia, Università di Bergamo

Molinari Emilio, Contratto Mondiale per l’acqua

Muhlbauer Luciano

Notarianni Maso, giornalista

Pesce Tiziana

Piccardi Silvano, attore e regista

Pisa Gianmarco, Istituto Italiano di Ricerca per la Pace

Rizzo Basilio, Consigliere Comunale a Milano

Russo Spena Giovanni, già parlamentare

Somoza Alfredo Luis, presidente ICEI

Torelli Massimo, L’altra Europa con Tsipras

Zanchetta Aldo, Presidente Fondazione Neno Zanchetta

 

Associazione Pisorno

GIGA (Gruppo Insegnanti di Geografia Autorganizzati)

Gruppo Argentini per la Verità Memoria e Giustizia

Collettivo Beli

Comitato Immigrati in Italia (CII)

Rete Caracas ChiAma

"En Tiempos de Guarimba"

Conoce a quienes te quieren dirigir

La Covacha Roja

Donde encontramos ideas avanzadas

Pensamiento Nuestro Americano

Articulando Luchas, Cultivando Resistencias

RE-EVOLUCIÓN

Combatiendo al neofascismo internacional

Comitè Antiimperialista

Contra les agressions imperialistes i amb la lluita dels pobles per la seva sobirania

SLAVYANGRAD.es

Nuestra ira no tiene limites. (c) V. M. Molotov

Gli Appunti del Paz83

Internet non accende le rivoluzioni, ma aiuta a vincerle - Il Blog di Matteo Castellani Tarabini

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Articulos y textos para debate y análisis de la realidad social

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