Nápoles 30Jul2020: «Bottega Constitutiva» lugar de estudio sobre la forma de ser

COMUNICADO DE PRENSA
CONTAGIO Y CONTAMINACIÓN: EL COMPROMISO DE LA «BOTTEGA COSTITUTIVA»
PARA UNA CONDICIÓN MÁS SANA DEL SER

Presentación en el Museo della Pace, Via Agostino Depretis, 130, Nápoles

Época de contagio, una condición de emergente incertidumbre para todas las estaciones. Una situación de latente incomodidad universal y global que vuelve particularmente frágil la línea que separa el consciente responsable y el irracional, así como la que separa la manipulación y el libre albedrío. ¿Cuál es la posibilidad de que la humanidad encuentre una contribución útil para salir del abismo y emprender una nueva continuación de un viaje más tranquilo y consciente? Un tema fuerte y particularmente actual al que la «Bottega Constitutiva», un lugar de estudio sobre la forma de ser del personaje en escena, se propone hacer una posible contribución.

Esta iniciativa, la cual fue presentada el jueves 30 de julio en el Museo della Pace de Nápoles, nace de la idea del dramaturgo y director Egidio Carbone Lucifero con el objetivo de superar los comunes esquemas contradictorios y autorreferenciales y la esterilidad de los lugares comunes de la vivencia colectiva. Las actividades se articulan con reuniones de profundización temática, formación y experimentación en sinergia tanto con el maestro Enzo Moscato, exponente de relieve de la nueva dramaturgia italiana y europea, como con otros.

Para la ocasión se proyectará el mediometraje «Guado» (Italia, 2014), obra cinematográfica de Egidio Carbone Lucifero con banda sonora original de James Senese, centrado emblemáticamente en la dicotomía del ser y el tener, la comida, expectativa sincera y legítima de sana alimentación y satisfactorios sabores, cada vez más en el centro de tendencias equívocas que conducen, paradójicamente, a su negación del derecho reconocible y debido.

Al encuentro, organizado por el Teatro Avanposto Numero Zero, junto con los representantes de la sección de Patrimonio Cultural de las Asociaciones Cristianas de los Trabajadores Italianos de la sede provincial de Nápoles, la Fondazione Mediterraneo y el Museo della Pace de Nápoles, lugar de referencia de comunión intercultural, asistirán artistas y representantes sindicales del mundo de la cultura y el espectáculo, incluyendo a Massimo Taglialatela, secretario regional de Uilco Campania, sector particularmente afectado por el actual estado de crisis.

Los artistas de la Bottega Costitutiva leerán textos de Enzo Moscato y Egidio Carbone Lucifero con la participación del músico Marzouk Mejri.

Pasquale Gallifuoco

Napoli Ex-Opg 27lug2020: Cuba e l’assalto alla Caserma Moncada

L'immagine può contenere: 3 persone, il seguente testo "Napoli Campagna di Solidarietà "Da Bolívar ricorda il Julio Día de la Rebeldía Nacional en Cuba Chávez" CHAVEL DESAPARESDOY? Per rendere omaggio al'integrazioneLatinomericana Per condannare le sanzioni criminali contro la Rivoluzione Bolivariana Per manifestare la ostrasolidarietà solidarietà con la Rivoluzione cubana appoggiare il lavoro della Brigata Medica Internazionale Henry Reeve. Ci incontriamo al EX-OPG davanti al Mural dedicato all'America Latina ei Caraibi LUNEDI 27 LUGLIO 2020, ORE 18.00"

Per ricordare l’assalto alla caserma Moncada – Cuba avvenuto il 26 luglio 1953.
L’evento rientra nell’ambito della campagna di solidarietà “DA BOLÍVAR A CHÁVEZ” Napoli 24-28 luglio 2020

A Cuba il 26 luglio è il giorno della rivolta nazionale.
Oggi ricordiamo il ruolo dell’isola nell’ integrazione latinoamericana, la resistenza del popolo cubano e del popolo venezuelano nella lotta contro l’imperialismo

La campagna “DA BOLÍVAR A CHÁVEZ” ricorda la nascita di due grandi uomini che hanno cambiato la storia:
Simón Bolívar (24 luglio 1783, Caracas-Venezuela
Hugo Rafael Chávez Frías (28 luglio 1954, Sabaneta, Venezuela).

Convochiamo tutti i compagni, le associazioni, movimenti, partiti e gli attivisti che esprimono solidarietà per l’America Latina e con il Sud del Mondo

APPUNTAMENTO
Lunedì 27 luglio ore 18 presso Ex OPG Occupato – Je so’ pazzo
davanti al murales dedicato all’ “Integrazione latinoamericana” (Campetto di calcio) per rendere omaggio a Bolívar e a Chávez, per sostenere la Resistenza della Rivoluzione Bolivariana, per condannare le sanzioni criminali contro Venezuela e Cuba, per manifestare la solidarietà alla Rivoluzione Cubana e appoggiare il lavoro della Brigata Medica Internazionale “Henry Reeve”
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GalleRi Art
Chi siamo
Un drappello di artisti, operatori culturali, artigiani, attivisti sociali della città entrano negli spazi n.28-31 della Galleria Principe di Napoli.

Spazi abbandonati ad un decadimento inaccettabile. Incuria della Pubblica Amministrazione, assenza di qualsiasi progetto effettivo per la tutela ed il ripristino funzionale, oltre le sole facciate, di un bene monumentale, rischi di speculazione ad uso privato di qualche facoltoso compratore di un patrimonio pubblico in odore di vendita e svendita per far fronte al dissesto finanziario delle casse comunali. I cittadini iniziano l’autorecupero dei locali. Pulizia degli spazi ed apertura ad uso pubblico. Spazi da restituire all’uso sociale, questo il principio, questa la pratica. Spazi pubblici da restituire al pubblico. Tutto in pieno autofinanziamento.

Spese zero per il Comune. È GAlleЯi@rt! Una fucina sperimentale di arti figurative, di nuovi linguaggi espressivi, di libera produzione e partecipazione.

La Galleria è un bene comune, non un bene “del comune”!

Partecipa, Sostieni, Lotta, Organizzati, Ama!

Napoli 24-28lug2020: Campagna di solidarietà con la Rivoluzione Bolivariana

L'immagine può contenere: 2 persone

Per ricordare la nascita di due grandi uomini che hanno cambiato la storia:
Simón Bolívar 24 luglio 1783, Caracas-Venezuela.

Hugo Rafael Chávez Frías, 28 luglio 1954, Sabaneta, Venezuela.

Invitiamo tutti a partecipare ai dibattiti, agli incontri e alle attività culturali in programma.

Questa iniziativa appoggia la Campagna Europea per la sospensione della Sanzioni Economiche.

L’appuntamento di apertura lavori è Venerdì 24 luglio ore 18,00 presso i nostri spazi in Galleria Principe di Napoli

Programma:

– Incontro dibattito “Venezuela nel 209° Anniversario della sua Dichiarazione di Indipendenza. Realtà, reti e risultati del Progetto Bolivariano” con Marco Nieli, docente, scrittore e ricercatore. Interessato alle questioni internazionali e con Ciro Brescia ALBAinFormazione.

– Omaggio al Mural “Por aquí pasó Chávez” ad opera di #Jorit Agoch y Leticia Cascone Ruiz, sito in GalleRi Art

– Proiezione del documentario “Chávez e Bolívar”

– Lettura delle lettere di amore e di lotta rivoluzionaria tra Manuela Sáenz e Simón Bolívar” a cura della giornalista Romina Capone.

Musica a cura del musicista venezuelano Alvaro José e dell’artista Mercedes Camarillo, musicista e professoressa del Sistema di Orchestra e Cori Giovanili e Infantile del Venezuela “Sistema Abreu”

L’incontro sarà arricchito con la partecipazione e contributi dei rappresentanti dell’associazione ALBAinFormazione – per l’amicizia e la solidarietà tra i popoli, GalleriArt, Associazione Resistenza, professori, attivisti e membri dei gruppi di solidarietà con il Venezuela. Invitato il Consolato Generale della Repubblica Bolivariana del Venezuela a Napoli.

>>>seguono aggiornamenti>>>
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Chi siamo

Un drappello di artisti, operatori culturali, artigiani, attivisti sociali della città entrano negli spazi n.28-31 della Galleria Principe di Napoli.

Spazi abbandonati ad un decadimento inaccettabile. Incuria della Pubblica Amministrazione, assenza di qualsiasi progetto effettivo per la tutela ed il ripristino funzionale, oltre le sole facciate, di un bene monumentale, rischi di speculazione ad uso privato di qualche facoltoso compratore di un patrimonio pubblico in odore di vendita e svendita per far fronte al dissesto finanziario delle casse comunali. I cittadini iniziano l’autorecupero dei locali. Pulizia degli spazi ed apertura ad uso pubblico. Spazi da restituire all’uso sociale, questo il principio, questa la pratica. Spazi pubblici da restituire al pubblico. Tutto in pieno autofinanziamento.

Spese zero per il Comune. È GAlleЯi@rt! Una fucina sperimentale di arti figurative, di nuovi linguaggi espressivi, di libera produzione e partecipazione.

La Galleria è un bene comune, non un bene “del comune”!

Partecipa, Sostieni, Lotta, Organizzati, Ama!

Napoli 15lug2020: Solidarietà con il Gruppo Yorum

L'immagine può contenere: il seguente testo "Grup YORUM Comitato Solidarietà"🚩NAPOLI, PRESIDIO SOLIDALE con il Gruppo musicale YORUM, mercoledì 15 luglio, ore 18.00 – 20.00, Largo Berlinguer!

🚩Insieme a noi moltissime compagne e moltissimi compagni di diverse associazioni, gruppi, partiti, etc., che elenchiamo di seguito:

ANPI
PaP
Ex-OPG
Officina Popolare
Collettivo politico-culturale GAlleЯi@rt
P-Carc
Officina 99
Laboratorio Occupato SKA
(elenco in aggiornamento)

🚩Oggi, l’Avvocatessa Ebru Timtik è al suo 194° giorno di sciopero della fame, l’Avvocato Aytaç Ünsal al suo 163° giorno, la Prigioniera Politica Didem Akman e il Prigioniero Politico Özgür Karakaya al loro 147° giorno.

🚩Sultan Gökçek, Bergün Varan, Emel Yeşilırmak e Ali Aracı, membri di Grup Yorum, sono attualmente in carcere!

🚩Helin Bölek, cantante di Grup Yorum, è divenuta martire il 3 aprile scorso, dopo 288 giorni di sciopero della fame!Mustafa Koçak, prigioniero politico, è divenuto martire il 24 aprile scorso, dopo 297 giorni di sciopero della fame!
İbrahim Gökçek, bassista di Grup Yorum, è divenuto martire il 7 maggio scorso, dopo 323 giorni di sciopero della fame a cui si sono aggiunti altri 2 giorni di – purtroppo – vana speranza!

🚩Questo non può accadere ancora, non deve accadere ancora! Non può e non deve accadere che nel mondo si debba morire perchè privati della Libertà di pensiero, di parola, della Libertà di potersi esprimere attraverso le parole di una canzone, perchè privati del Diritto di andare incontro a un processo equo, perchè privati della Dignità di esseri umani!

🚩Dopo Grottaglie, oggi, e prima di Parma e di Torino, nei prossimi giorni, domani ci attende Napoli!
In questa settimana intrisa di Solidarietà Internazionalista, siateci!

🚩Per Grup Yorum, per le Avvocatesse e per gli Avvocati del Popolo, per tutte le Prigioniere Politiche e per tutti i Prigionieri Politici in Turchia, per Ebru, per Aytaç, per Didem, per Özgür, per Sultan, per Bergün, per Emel, per Ali, siateci!

Con Helin, Mustafa e İbrahim nel cuore, sempre!

https://www.facebook.com/ComitatoSolidaleGrupYorum/

Napoli 21dic2019: Cosa sta succedendo in America latina?

L'immagine può contenere: 1 persona, in piedi e spazio all'aperto

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Cosa sta succedendo in America Latina? – L’intervista

Sabato 21 dicembre alle ore 15:00 presso la Galleria Principe di Napoli (ingresso lato via Pessina) l’Agenzia Stampa del Partito dei CARC “la Staffetta Rossa” e ALBAinformazione presentano
un momento importante per confrontarsi sulla situazione internazionale e alimentare la costruzione della rivoluzione socialista nel nostro paese, che resta ed è la più alta forma di solidarietà che i comunisti italiani possono dare a tutti i paesi del mondo oppressi dall’imperialismo:

Intervista pubblica al compagno messicano Isaac Montoya Márquez della Segreteria Nazionale dei Giovani di MORENA (Movimento di Rigenerazione Nazionale).

Napoli 19dic2019: Cosa sta accadendo in sud America?

L'immagine può contenere: 13 persone, folla e testo
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Fanno sempre più notizia gli ampi sommovimenti popolari che stanno scuotendo l’America latina negli ultimi mesi, tanti sono i fronti di questo sommovimento: le ampie mobilitazioni in Ecuador e in Cile, la rielezione di Evo Morales in Bolivia e i recenti sviluppi della resistenza antimperialista venezuelana, un paese che sempre più si pone alla testa dei popoli non allineati a Washington in sud America.

Ma cosa sta accadendo davvero in sud America? Qual è il contributo che noi possiamo dare a quei popoli per sostenerli nella lotta che stanno conducendo?

Ne parliamo con Antonio Sparano e il Partito dei CARC – Campania il 19 dicembre in Galleria Principe di Napoli a partire dalle ore 18:00.A seguire aperitivo di autofinanziamento.

(VIDEO) Napoli 14dic2019: “Start Up a War – Psicologia di un conflitto”

L'immagine può contenere: una o più persone

 

(VIDEO) Paolo Conte: «La canzone napoletana patrimonio da venerare e conservare»

di Romina Capone

Vestito di blu, elegante ma allo stesso tempo comodo, è atterrato all’aeroporto di Capodichino puntuale accompagnato da sua moglie. Da lì fino al conservatorio di Napoli San Pietro a Majella una vera e propria gincana tra la folla. Lo attende una fittissima platea. Sale sul palco, si siede e inizia a parlare. Solo la sua voce risuona in sala Scarlatti, stracolma, anche in balconata. Tutti in silenzio per ascoltare Paolo Conte.

Una  “conversazione spassiunata”. L’evento organizzato da Scabec lo scorso primo dicembre, come introduzione al concerto tenutosi presso il Teatro San Carlo (sold out) di ieri 2 dicembre. Ha quasi 83 anni Paolo Conte e non manca d’ironia: “è la prima volta al conservatorio di Napoli; io sono un dilettante, mi tengo lontano da certi posti”.

La sua voce roca ben distinta ha svelato il suo amore non solo per Napoli bensì per tutto il patrimonio della canzone napoletana. Dopo i saluti del direttore del conservatorio Carmine Santaniello, alla presenza del Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, una full immersion in compagnia di Giorgio Verdelli regista e Pasquale Scialò musicologo.

La prima di una serie di domande rivolte al maestro Conte lo interroga sul perché un musicista astigiano approda alla cultura partenopea. Ci sono due motivi – risponde Paolo Conte – il primo emozionale; un amore per la produzione storica della canzone napoletana, patrimonio da conservare e venerare perché capolavori infiniti, che mi ha concesso di dire la mia con l’uso di questa lingua spiritosa. Il secondo motivo è tecnico: il napoletano oltre ad essere una vera e propria lingua è un dialetto e ciò permette di muoversi meglio dal punto di vista ritmico. Si alternano con le domande Verdelli e Scialò e rivolgendosi al maestro chiedono: nella sua formazione musicale il mescolare l’italiano con la canzone napoletana quanto ha influenzato la sua creatività? Ho sempre cercato un po’ di timbro antico – afferma Paolo Conte –  perché sostengo che l’arcaico contiene anche l’arcano. Ma Paolo Conte non è il solo protagonista di questa conversazione. Ad omaggiarlo e ad omaggiare la canzone napoletana insieme a lui tra gli ospiti sono presenti: Peppe Servillo, insieme hanno lavorato ad un progetto discografico; il maestro Guido Harari che porterà uno scatto di Paolo conte con i suoi “kazoo” oltre oceano, negli Stati Uniti, in una mostra fotografica. Valentina Stella e M’Barka Ben Taleb voci profonde che uniscono i popoli mediterranei; Enzo Gragnaniello il quale sul palco parla di Paolo sostenendo che esso riesce in tre parole a chiudere questioni universali; parla del suo modo di cantare, elegante, senza vanità; non ha tempo da perdere Paolo, canta l’essenzialismo: è un artista, un poeta normale – scherza Enzo – anche se a guardarlo sembra di gomma; Eugenio Bennato padre della Nuova Compagnia di Canto Popolare, colonna della canzone napoletana. Come non parlare di E.A Mario e della sua “Tammurriata nera”. Da lontano, perché in tournée, arriva un audio-messaggio da parte di Isa Danieli; è lei che canta, reinterpreta per Paolo Conte “Sant’America” ricordando episodi di vita trascorsi insieme.
È la franchezza che ha reso Paolo Conte un disegnatore di canzoni. Ammette che “l’azzurro” gli piace perché è una parola che sa di mercato. Un uomo che non ama i giri di parole, sintetico.

Si sofferma su “Naufragio a Milano” canzone del 1975, brano sull’emigrazione, spiega che è una canzone fissata sull’approdo. «Da piemontese ho sempre guardato con occhio critico Milano e i milanesi i quali più che lavorare parlano molto di lavorare. Questa tendenza al ragionamento dei milanesi; assurdo, sono tutti ragionieri; da li ho messo insieme questa famiglia del Sud, immigrati con nostalgie e tenerezze lontane, lasciate a casa poiché non sono riusciti a portarsi fino a Milano. Famiglia che si scontra con questa realtà strana, che fa i conti con questi “ragionieri”».

Confida che tra le sue canzoni preferite napoletane compare  “O’ surdato ‘nnammurato”:  «O’ surdato ‘nnammurato è una canzone che è appartenuta ai nostri nonni e deve obbligatoriamente appartenere anche a noi e alle giovani generazioni.  È una canzone collettiva nella quale non compare mai la parola “guerra”». Paolo Conte cita Gabriella Ferri e Roberto Murolo il quale in piena occupazione tedesca a Napoli nel 1945 riesce a comporre poesia e a scrivere di quegli anni amari della Seconda Guerra mondiale. Infine rivolgendosi agli studenti e agli insegnanti del conservatorio, il maestro Paolo Conte, suggerisce di studiare ed insegnare severamente, ricordando che la musica proviene dalla gente del popolo; pertanto aprire le porte ad esempio a vecchi pescatori, anziani posteggiatori, donne che cantano in cucina: sono loro i veri grandi maestri, ricorda.

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[Ricordando come all’America latina Paolo Conte ha dedicato anche una famosa canzone]

Luminita Irimia e la sua personale “Estinzione”

di Romina Capone

Sette dipinti e un’istallazione  a raffigurare tre grandi concetti temporali: passato, presente e futuro; Luminita Irimia, (Lumi) nella sua personale “Estinzione”. In mostra presso gli spazi di Galleri@rt in Galleria Principe di Napoli fino al 2 dicembre, ci immerge nei quattro elementi naturali. Terra, acqua, fuoco e aria.

Ogni dipinto di tutta l’esposizione è contraddistinto da un animale totem: lumache per la sezione terra, i pesci per le acque, le lucertole per il fuco e le api nell’aria. In fine, il “Quinto elemento” conclude il percorso cognitivo dell’intera esposizione.

Luminita Irimia. Una donna dall’animo sensibile, coraggiosa, che dalla sua piccola città a cinquanta chilometri dalla Transilvania, in Romania, decide di lasciare il suo lavoro di ragioniera per cambiare vita; ecco che si trasferisce, 15 anni fa, a Napoli per seguire la sua vocazione: vivere di arte.

Racconta che ancora conserva immacolato il suo primo disegno, realizzato quando aveva soli quattro anni.

Condivide i suoi ricordi e spiega di aver ritratto un volto umano di profilo, roba insolita per una bambina in tenera età. Con il passare del tempo Luminita si conferma un’artista poliedrica.

Dopo il diploma alle Belle Arti in Romania vince numerosi concorsi dedicati alla grafica ed alla caricatura. Lavora a svariate mostre sia collettive che personali. In particolare si sente attratta ed ispirata dal sufismo e dalle teoria di Georges Ivanovič Gurdjieff.

“Estinzione” è composta da tre grandi macro aree: Presente, passato e futuro.

Lumi era in viaggio a Maiorca ed è lì che ha avuto l’ispirazione nel guardare la morte di una lumaca. Le ritroveremo nel dipinto che rappresenta l’elemento Terra.

Gli elementi Acqua, Fuoco e Aria sono caratterizzati, come lo stesso Terra, prima da una raffigurazione dettagliata dell’animale totem che poi si assottiglia in un disegno semplice e stilizzato fatto di sole linee.  

Dai quattro elementi passiamo in rapida successione ai quadri che raffigurano passato, presente e futuro.

Il passato: ritrae in bianco e nero l’evoluzione delle specie viventi lungo un segmento intrecciato di DNA che va ad immergersi nel buio del nulla.

Il presente: cento api giganti realizzate a mano tessono le celle di un alveare legato ad un segmento di DNA che sta per decomporsi. Api che ci tengono in vita, senza di esse il nostro pianeta cesserebbe di vivere. Una sottile e flebile speranza è rappresentata da un filo di rame, sotto forma di battito cardiaco dell’ECG, il quale va a fondersi in un sole altresì ramato, simbolo di energia. Il qui e ora. Il tempo in cui stiamo vivendo.

Il futuro: ritroviamo l’umanità, in bianco e nero, divenire automi, la scomposizione del genere umano. Uomini-macchine in un tempo senza più DNA. Un futuro tecnologico, distruttivo. L’annullamento del tempo.

Il Quinto elemento o Quinta Essenza: la concezione spazio-tempo, Matrix, dove tutto è invisibilmente collegato.

Una matrice che sta per sgretolarsi ed è allo stesso tempo attraversata dal ramo di un albero simbolo di rinascita. Quindi la rigenerazione continua del cerchio della vita.

È attraverso il simbolismo e la simbologia dell’astrazione che Lumi dipinge; con la sua pittura rende visibile l’immateriale.

All’EX-OPG “Je So’ Pazzo” Alessandra Riccio e i nuovi scenari in America Latina

di Romina Capone

Calma nel porsi, sicura nel ragionamento ed elegante nell’esprimersi: i tratti che la contraddistinguono. Alessandra Riccio, corrispondente esteri per il quotidiano L’Unità a Cuba (L’Avana dal 1976 al 1987), ispanista e condirettrice della rivista Latinoamerica insieme a Gianni Minà, ci ha portato con sé, attraverso i suoi racconti, in America Latina. Un incontro non a caso, organizzato a Napoli il 14 novembre 2019 presso l’Ex Ospedale Psichiatrico Giudiziario (EX OPG- Je so’ Pazzo) proprio in questi giorni in cui emergono e giungono nuovi scenari geopolitici dall’America a sud degli USA. Un sub continente che si alza “En pie de lucha”.

Venezuela, Ecuador, Cuba e Bolivia uniti dal 2005 sotto il segno dell’ALBA, insieme ai popoli del Cile, dell’Argentina, del Brasile, dell’Honduras (tra gli altri) riuniti in altri organismi regionali come UNASUR e CELAC,  in lotta nel 2019 per questioni interne anche molto diverse da paese a paese ma con un unico comune ostacolo: l’imperialismo degli Stati Uniti d’America. Ed è proprio con l’intento di fare chiarezza su quanto lì sta accadendo e su quanto i media mondiali riportano che – spiega Giuliano Granato dell’ EX-OPG- abbiamo voluto che a parlarcene fosse Alessandra Riccio per evitare confusione nell’opinione pubblica.  Ed è con un excursus storico-politico e geografico che Alessandra spiega che l’America Latina in effetti cerca “altro”.  

Sei focolai che non sono affatto accomunati da uguali fatti di politica interna ma che a maggior ragione meritano attenzioni poiché a rischio di strumentalizzazioni mediatiche mondiali e vede riversarsi in strada la popolazione sul piede di lotta.

Cile: il presidente Piñera aumenta il prezzo dei biglietti del trasporto pubblico.

Bolivia: il presidente Evo Morales si è dimesso a seguito di un Golpe da parte delle Forze Armate e del Comandante Generale della Polizia. Ora Morales è rifugiato politico in Messico. 

Brasile: la scarcerazione dell’ex presidente Lula fa vacillare i piani del neo eletto Bolsonaro con la sua politica di estrema destra ai confini col nazifascismo.

Argentina:  il presidente Alberto Fernandez tenta di ristabilire gli equilibri economici dopo che l’ex presidente Mauricio Macrì ha portato sull’orlo della bancarotta il Paese; l’inflazione lievita e l’economia è in caduta libera.

Venezuela:  l’autoproclamatosi presidente Guaidó filo-usa tenta di spodestare il Presidente Maduro. Il petrolio e le mille ricchezze che il Venezuela possiede attirano l’attenzione degli Stati Uniti i quali applicano condizioni subdole di guerra psicologica ai danni della popolazione sperando in una rivolta sovversiva popolare. Manca l’energia elettrica, la grande distribuzione non mette in vendita i medicinali (favorendo il mercato nero e l’accaparramento) creandone una scarsità di beni strategica; Stati Uniti che costruiscono “casus belli” per invadere il Paese sostenuti dalla politica di estrema destra, dalle multinazionali e dai grandi imprenditori.   

Ecuador:  il presidente Lenin Moreno aumenta il costo del carburante; una delle manovre contenute nel “Paquetazo” ossia una serie di misure di austerity per rilanciare l’economia a scapito della popolazione poiché prevede il taglio dei salari e l’aumento delle imposte.

Questo il quadro completo, in sintesi. Decine di morti, vittime della violenza  dei “carabineros” tentando di reprimere le proteste antigovernative. Nelle piazze cilene appare un enorme striscione con su scritto a caratteri cubitali: NO ESTAMOS EN GUERRA! La popolazione resiste alla repressione disumana perpetrata dai militari degni eredi di quelli pinochettisti;  sparano, colpiscono, perseguono, rapiscono e torturano la gente. Piñera è in guerra, il popolo no. Il popolo balla, danza, canta, suona in faccia ai gorilla e non si spaventa. L’America Latina è territorio di Pace. In ognuno di questi Paesi, Stati, ci sono storie e vite a sé. La tenacia, la forza e la resistenza che sta dimostrando l’intero popolo bolivariano non ha eguali; nonostante le pressioni psicologiche, nonostante i disagi, nonostante i soprusi, nonostante l’ombra nera di Trump che aleggia nei cieli azzurri della Nuestra América.  La dignità di un popolo che dagli albori della storia ha sempre lottato e lo ha tramandato da generazioni in generazioni. Simón Bolívar, Hugo Chávez, Fidel Castro. Simboli di un unico fronte comune per l’autodeterminazione dei popoli. Perché il popolo latino americano non è mai stato spettatore passivo della propria vita bensì l’ha costruita secondo il principio della democrazia partecipativa.

(VIDEO) VI Incontro della Rete “CaracasChiAma”

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L'immagine può contenere: 8 persone, tra cui Massimo Marzano Terzo, Roberto Scorzoni e Getman Eleonora, persone che sorridono, spazio all'aperto

Qui di seguito i video dei principali interventi del Sesto Incontro Italiano di Solidarietà con la Rivoluzione Bolivariana “CaracasChiAma” – Napoli, 28, 29, 30 giugno 2019.

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L’intervento di Ciro Brescia (ringraziamenti di apertura) al VI Incontro Italiano di Solidarietà con la Rivoluzione Bolivariana della Rete “CaracasChiAma”. 🇻🇪✊

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Il primo intervento di Mimmo Di Dato (Combattente Internazionalista) al VI Incontro Italiano di Solidarietà con la Rivoluzione Bolivariana della Rete “CaracasChiAma”. 🇻🇪✊

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Il primo intervento di Annita Benassi (Nodo Lazio) al VI Incontro Italiano di Solidarietà con la Rivoluzione Bolivariana della Rete “CaracasChiAma”.

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Il primo intervento di Svetlana Mazur (Associazione NIKA – Nodo Campania) al VI Incontro Italiano di Solidarietà con la Rivoluzione Bolivariana della Rete “CaracasChiAma”. 🇻🇪✊

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L’intervento di Antonio Campisi (Nodo Calabria) al VI Incontro Italiano di Solidarietà con la Rivoluzione Bolivariana della Rete “CaracasChiAma”. 🇻🇪✊

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L’intervento di Elisabetta Weglik (lavoratrice polacca a Napoli, Collettivo Politico-Culturale Galleriart – Nodo Campania) al VI Incontro Italiano di Solidarietà con la Rivoluzione Bolivariana della Rete “CaracasChiAma”. 🇻🇪✊

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I saluti di Kumara Tewaratantrege (militante JVP, Sri Lanka – comunità srilankese a Napoli) al VI Incontro Italiano di Solidarietà con la Rivoluzione Bolivariana della Rete “CaracasChiAma”. 🇻🇪✊

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I saluti di Tatiana Pumpuleva (comunità Bielorussia a Napoli – Associazione “Bellarus”) al VI Incontro Italiano di Solidarietà con la Rivoluzione Bolivariana della Rete “CaracasChiAma”. 🇻🇪✊

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I saluti di Amarilis Gutiérrez Graffe (“soldada” venezuelana della Rivoluzione Bolivariana) al VI Incontro Italiano di Solidarietà con la Rivoluzione Bolivariana della Rete “CaracasChiAma”. 🇻🇪✊

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L’intervento di Antonio Cipolletta (P-CARC) al VI Incontro Italiano di Solidarietà con la Rivoluzione Bolivariana della Rete “CaracasChiAma”. 🇻🇪✊

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L’intervento di Marco Nieli (ALBAinformazione) al VI Incontro Italiano di Solidarietà con la Rivoluzione Bolivariana della Rete “CaracasChiAma”. 🇻🇪✊

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L’intervento di Iader Polveri (Associazione ALMA Rebelde – Nodo Emilia Romagna) al VI Incontro Italiano di Solidarietà con la Rivoluzione Bolivariana della Rete “CaracasChiAma”. 🇻🇪✊

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L’introduzione di Eleonora Bonetti alla lotta del popolo Mapuche (Nodo Emilia Romagna – Associazione “ALMA Rebelde” Ravenna) al VI Incontro Italiano di Solidarietà con la Rivoluzione Bolivariana della Rete “CaracasChiAma”. 🇻🇪✊

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L’intervento telefonico di Sebastian Antonio Sepulveda (attivista del Popolo Mapuche) al VI Incontro Italiano di Solidarietà con la Rivoluzione Bolivariana della Rete “CaracasChiAma”. 🇻🇪✊

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L’intervento telefonico da Caracas di Juan Contreras (Coordinadora Simón Bolívar) al VI Incontro Italiano di Solidarietà con la Rivoluzione Bolivariana della Rete “CaracasChiAma”. 🇻🇪✊

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L’intervento del “Negro Cheo” José Cheo Sánchez (Red RESOLER – Campagna Internazionale per la Liberazione del Comandante Carlos Ilich Ramírez Sánchez) al VI Incontro Italiano di Solidarietà con la Rivoluzione Bolivariana della Rete “CaracasChiAma”. 🇻🇪✊

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L’intervento di Mimmo Di Dato (Combattente Internazionalista) al VI Incontro Italiano di Solidarietà con la Rivoluzione Bolivariana della Rete “CaracasChiAma”. 🇻🇪✊

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L’intervento di Andrés Masciangioli (venezuelano in Italia – Nodo Abruzzo) al VI Incontro Italiano di Solidarietà con la Rivoluzione Bolivariana della Rete “CaracasChiAma”. 🇻🇪✊

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L’intervento di Alvaro Jose Uzcategui (musicista venezuelano a Napoli) al VI Incontro Italiano di Solidarietà con la Rivoluzione Bolivariana della Rete “CaracasChiAma”. 🇻🇪✊

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L’intervento di Carlo Amirante (già docente di Diritto Costituzionale presso l’Università “Federico II” di Napoli) al VI Incontro Italiano di Solidarietà con la Rivoluzione Bolivariana della Rete “CaracasChiAma”. 🇻🇪✊

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L’intervento di Annita Benassi (Nodo Lazio) al VI Incontro Italiano di Solidarietà con la Rivoluzione Bolivariana della Rete “CaracasChiAma”. 🇻🇪✊

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Intervento di candidatura di Monica Perugini per Mantova – sede del VII Incontro (Nodo Lombardia – PC di Mantova) al VI Incontro Italiano di Solidarietà con la Rivoluzione Bolivariana della Rete “CaracasChiAma”. 🇻🇪✊

 

(FOTO) VI Encuentro Red “CaracasChiAma”: Declaración de Nápoles

L'immagine può contenere: testopor Red “CaracasChiAma”

El VI Encuentro Italiano de Solidaridad con la Revolución Bolivariana organizado por la Red “CaracasChiAma” se celebró en Nápoles los días 28, 29 y 30 de junio de 2019, en la “Galleria del Popolo”, que vio el protagonismo de los activistas sociales, militantes políticos, además de los artistas que viven en el área, de las fuerzas sociales de los trabajadores locales y de los demás países del mundo que eligieron Nápoles como ciudad para vivir y trabajar. Un encuentro que tuvo como tema rector el Poder Popular Constituyente en Acción; un encuentro que vio abrirse camino al protagonismo popular y veraz, desde la perspectiva de la amistad, la fraternidad y la solidaridad entre los pueblos, un paso adicional de gran importancia para la coordinación de las actividades de diferentes colectivos, grupos, asociaciones, nacionales e internacionales que tejen incansablemente su propia red de relaciones y colaboraciones.

Consideramos muy positivamente el momento de conexión que este VI Encuentro representó con un grupo memorable de la militancia revolucionaria venezolana, como lo es la Coordinadora Simón Bolívar del Barrio 23 de Enero de Caracas, el corazón vivo y palpitante de la Revolución proletaria en Venezuela, un centro obrero y popular imprescindible para la Revolución Bolivariana, donde vive la memoria histórica de las luchas populares venezolanas e internacionalistas. Valoramos muy positivamente la adhesión a la campaña internacional para la repatriación de Ilich Ramírez Sánchez, el Comandante Carlos, militante y luchador internacionalista por la causa del pueblo palestino y los pueblos árabes que luchan contra el imperialismo y su propia autodeterminación, soberanía popular y nacional, así como pudo reconocerlo el mismo Comandante Chávez que se comprometió en apoyarlo y liberarlo de las cárceles imperialistas francesas. La Revolución Bolivariana demuestra así su carácter internacionalista que todas y todos debemos subrayar y fomentar.
A la luz de lo que se ha descrito hasta ahora, nosotras y nosotros las y los participantes en el VI Encuentro hemos elaborado la presente Declaración de Nápoles.

Dado que:

– la posición del gobierno italiano con respecto a la situación política, económica y social de Venezuela se ha alejado tímidamente, en parte y de manera contradictoria de los líderes de la Unión Europea que apoyan las sanciones económicas y el bloqueo financiero para Venezuela que buscan los imperialistas Estados Unidos y sionistas

Hemos decidido:

1. desarrollar y difundir un documento que se enviará a las instituciones italianas para resaltar los efectos negativos e inhumanos causados ​​a la población venezolana debido a las sanciones imperialistas;

2. alimentar y organizar la movilización más amplia para obligar al gobierno italiano a distanciarse de las injerencias de la línea de la política exterior europea en los asuntos internos de la Venezuela bolivariana.

Dado que:

– La prensa y todos los medios de comunicación italianos difunden información parcial, confusa, engañosa y, en su mayoría, falsa

Hemos decidido:

3. continuar difundiendo informaciones y datos verificables deliberadamente ocultados o, de toda forma, negados y nunca trasmitidos por los medios italianos e internacionales.

Dado que:

– El camino de Venezuela hacia la construcción de la sociedad socialista se ve ferozmente e inevitablemente obstaculizada por las políticas del imperialismo

Hemos decidido:

4. comprometer todas nuestras energías para contrarrestar la influencia del imperialismo en nuestro país, en Italia. Avanzar en la construcción del socialismo en nuestra propia casa, nuestro país, es el mejor aporte que podemos hacer a la causa de la Revolución Bolivariana para la autodeterminación del pueblo venezolano, latinoamericano y la causa de la liberación de los pueblos, más en general.

Dado que:

– El camino socialista de la República Bolivariana de Venezuela está constantemente oculto y el presidente Nicolás Maduro es sistemáticamente difamado

Hemos decidido:

5. organizar periódicamente presidios en las diferentes plazas de las ciudades con la distribución de folletos que aclaren con la debida profundidad los asuntos políticos y económicos socialistas.

Los resultados de la actividad para el cumplimiento de los compromisos asumidos con la presente “Declaración de Nápoles” se destacarán durante el próximo VII Encuentro Italiano de Solidaridad con la Revolución Bolivariana que se celebrará en Mantua, conforme a lo propuesto previamente por el nudo de Lombardía para el mes de abril de 2020.

¡Chávez vive!
¡Maduro sigue!
¡Que viva la solidaridad internacionalista!
¡Que viva la diplomacia popular para la amistad y la solidaridad entre los pueblos!
¡Que viva el socialismo!

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